martedì 28 dicembre 2010

Libri Parlanti


Vi segnalo questa nuovissima risorsa, frutto del genio creativo del prof. Giuseppe Bettati:
LIBRI PARLANTI, uno straordinario software composto da due elementi: LIBRI PARLANTI COSTRUTTORE E LIBRI PARLANTI PROIETTORE

Con LIBRI PARLANTI gli studenti con DSA (disturbo specifico dell'apprendimento), potranno realizzare presentazioni multimediali di grande effetto e leggerle senza fatica, sia in modalità costruttore  sia in modalità presentazione, mediante la lettura di Mago Merlino o della voce di sistema.
Infatti, le caselle di testo inserite in Libri Parlanti vengono automaticamente fornite della possibilità di lettura tramite sintesi vocale.
In modalità costruzione è quindi possibile controllare quanto è stato scritto e correggerlo! 
Ma questo è solo uno dei tanti pregi del pacchetto software, che vi invito a provare, scaricandolo da questa pagina

Ecco altre splendide opportunità offerte dal programma:
- Le presentazioni costruite con Libri Parlanti possono essere importate come file introduttivi all’interno di verificheMachine, già segnalato su questo stesso blog e scaricabile dal
sito dell’autore insieme a Libri Parlanti, in un unico pacchetto.
Le presentazioni create con Libri parlanti potranno perciò essere parte di una prova disciplinare somministrata con Verifiche, avvantaggiando così gli alunni con difficoltà di lettura- tramite il lettore vocale automatico– anche nella fase di studio o di ripasso.
-All’interno del Costruttore di Libri Parlanti vi sono molte risorse, appositamente predisposte:
una libreria di filmati flash
una libreria di forme particolari
un editor di poligoni molto versatile
un editor di frecce ed uno di connettori, utili per realizzare mappe
un sistema di maschere per usi decorativi
un angolo interattivo, modificabile e duplicabile a piacere
una calcolatrice
Inoltre, in Libri Parlanti è possibile...
Creare collegamenti ipertestuali tra le pagine e/o usufruire di una  navigazione lineare
Importare contenuti dal proprio hard disk: immagini (jpg, bmp, gif, png), file audio (mp3), video (avi, mpeg, wmv, flv), filmati flash (swf).
Posizionare, ruotare e ridimensionare a piacere tutti i contenuti inseriti.
Munire le caselle di testo di un bordo e di un colore di sfondo e, all’occorrenza, di una barra di scorrimento, utile per testi molto lunghi, che non troverebbero posto in un’unica diapositiva.
Formattare i testi (colore, dimensione, grassetto, corsivo, allineamento …  )
Personalizzare gli sfondi con immagini e sfumature di colore
........ ed altro ancora 
.... Si può anche usare LIBRI PARLANTI COSTRUTTORE Come "quaderno"!
Qui gli insegnanti possono trovare spunti operativi: Scarica la

lunedì 20 dicembre 2010

LA NEVE

Contrariamente ad una opinione alquanto diffusa, la neve non si forma semplicemente quando la temperatura scende sotto lo zero; la formazione della neve è in realtà un fenomeno più complesso e sorprendente.
L'acqua è un elemento che possiede questa importante proprietà: essa ha il potere di mantenere la propria temperatura più a lungo rispetto al materiale che la circonda. Questa capacità rimane inalterata anche quando il confronto viene fatto fra le goccioline di vapore nell'atmosfera e la polvere sospesa nell'aria (cioè l'aerosol).
Avviene così che al alta quota, a temperature di parecchi gradi sotto lo zero, mentre le goccioline di acqua continuano a mantenersi allo stato di vapore la polvere dispersa nell'aria diventa freddissima.

Quando una gocciolina di vapore entra in contatto con il granello di polvere gelata o con un cristallo di ghiaccio, si raffredda istanteneamente sublimando: sta nascendo un "cristallo" di neve.
Attorno al "Nucleo di aggregazione" (polvere gelata o cristallo di ghiaccio) l'acqua gela secondo lo schema caratteristico dei cristalli di ghiaccio (esagonali): è per questo che i "cristalli" di neve, pur variando di forma, mantengono sempre uno schema a stella a sei braccia.

Entrando in contatto con altri cristalli di ghiaccio il "cristallo" di neve diventa via via più grande, ripetendo all'infinito il disegno iniziale.
Nelle zone più fredde del pianeta la neve cade in cristalli separati, mentre nelle zone più calde ed umide i cristalli tendono ad unirsi gli uni agli altri dando vita ai "fiocchi di neve".

Un fiocco di neve, formato da alcune migliaia di cristalli, può raggiungere anche i 15 millimetri di diametro variando di forma secondo il modo con cui cade: si hanno così fiocchi di neve perfettamente esagonali (se cadono verticalmente con un moto rotatorio), oppure fiocchi a "falde", a "piatto", a "colonna", ecc.

Una proprietà della neve, ben conosciuta a chi scia è che, proprio a causa della forma caratteristica dei cristalli (esagonale), essa trattiene una grande quantità d'aria. Ad esempio un metro cubo di "neve farinosa" (quella migliore per sciare!) può pesare anche meno di 200 Kilogrammi (mentre peserebbe 1000 Kilogrammi se si trattasse di un metro cubo di sola acqua!).

(Tutte queste informazion sono state prese e riadattate da "MisericordiaOnLine", gestita dalla "Confraternita di Misericordia di Andria")

venerdì 17 dicembre 2010

Giano Family

immagine generica

Nasce un servizio on line gratuito per mettere in sicurezza il computer di famiglia

Studiare insieme con i figli utilizzando un pc, un blog o la posta elettronica. Sono sempre di più i genitori che vogliono superare il gap generazionale con i propri ragazzi, misurandosi con le nuove tecnologiche. Quando però un padre o una madre si avvicina a Internet ha sempre lo stesso dubbio: come posso rendere la navigazione nel Web sicura per la mia famiglia?
Per rassicurare i genitori a confronto con la Rete, nasce Giano Family, un servizio di assistenza gratuita realizzato dall'Assessorato ai Sistemi Informativi della Provincia di Padova, del Centro Servizi Volontariato provinciale di Padova e di NEST2 SpA, per proteggere la famiglia dai rischi legati a Internet.

In cosa consiste il supporto? Collegandosi al sito, i genitori troveranno a loro disposizione degli esperti che daranno consigli su come impostare e utilizzare il PC di casa in maniera sicura e corretta. Nel portale, poi, sono indicati dei software gratuiti disponibili per salvaguardare il computer da virus, spyware, spam, navigazioni in siti non adatti ai minori.
Giano family è un servizio di sicurezza informatica preventiva, non correttiva, pertanto occorre collegarsi al sito ed eventualmente stabilire una connessione per l'assistenza remota, solo se non si è già infetti da Virus o altro malware. Gli operatori di Giano Family, attivi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, possono essere contattati via web attraverso una richiesta di assistenza, cliccando sul pulsante Accedi GRATUITAMENTE al servizio! . Gli altri canali disponibili per il contatto con lo staff di esperti sono il telefono e la posta elettronica.

Per saperne di più e accedere al servizio, vai al sito
Giano Family

mercoledì 15 dicembre 2010

martedì 14 dicembre 2010

La risposta educativa alle prepotenze tra alunni

Interventi sul bullismo in classe
di Simona Caravita
fonte:INDIRE

 
La Corte di Cassazione ha indicato di custodire in carcere e non in comunità gli adolescenti autori di gravi e reiterati episodi di prevaricazione e teppismo. Se di fronte a eventi di particolare gravità e a comportamenti prepotenti che si configurano come apertamente delinquenziali il ricorso all’autorità giudiziaria e a severe misure repressive risultano necessari, è vero che il fenomeno del bullismo a scuola richiede primariamente la messa in atto di risposte educative da parte del contesto scolastico che ne è palcoscenico.



Muovendosi in questa direzione, la ricerca scientifica nazionale (Fonzi, 1997, 1999; Menesini, 2000, 2003 etc.) ed internazionale (Olweus, 1993; Sharp e Smith, 1995, etc.) ha elaborato e sperimentato diverse metodologie e programmi di intervento con l’intento di prevenire e contrastare il diffondersi delle prevaricazioni tra alunni di scuola primaria e secondaria di primo e secondo livello.

La scelta e l’adattamento flessibile alla realtà scolastica della proposta di intervento che si desidera applicare, tuttavia, possono essere operati solo dopo avere approfondito alcune dimensioni che contraddistinguono il problema del bullismo.
A questo riguardo la letteratura (Olweus, 1993; Fonzi, 1997; Menesini, 2003; Caravita, 2004; Gini, 2005 etc.) concorda nell’individuare nell’intenzionalità delle molestie, nella reiterazione delle prepotenze e nell’asimmetria di potere interna alla relazione bullo-vittima gli aspetti più caratteristici di questo fenomeno e che lo distinguono dai comportamenti genericamente aggressivi messi in atto da singoli bambini o ragazzi. In particolare, la reiterazione delle prepotenze e lo squilibrio nella forza tra il prepotente ed il suo bersaglio costituiscono fattori che ben sottolineano la natura relazionale del bullismo: il bullismo è un problema che interessa il rapporto tra un alunno prevaricatore e un alunno prevaricato, rapporto in cui i ruoli di bullo e vittima tendono a cristallizzarsi nel tempo e che giunge a coinvolgere tutti gli allievi della classe, seppure con i ruoli differenti di bullo, aiutante del bullo, sostenitore del bullo, difensore della vittima, vittima ed esterno (Salmivalli et al., 1996).

Questa specificità del bullismo come problema che interessa i sistemi relazionali del gruppo-classe e della scuola non è stata trascurata dagli esperti che nelle tecniche di intervento predisposte richiedono generalmente di non focalizzare l’attenzione esclusivamente sui giovani che subiscono le prepotenze e sui ragazzi problematici ma di rivolgersi all’intero gruppo classe e al complesso del contesto scolastico.

Le metodologie e i programmi di intervento
In questa prospettiva, particolarmente efficaci sono risultati gli approcci ecologici e sistemici al problema, come il programma strutturato da Olweus (1993) e quello elaborato da Sharp e Smith (1995), che richiedono attività a diverso livello (di scuola, di classe e sui singoli individui) e che coinvolgono l’intero sistema scolastico (dirigenza, docenti, personale non-docente, alunni, famiglie e agenzie correlate alla scuola) con l’intento di attivare un cambiamento del clima, delle norme e dei valori propri dell’istituzione educativa e un mutamento nei soggetti a rischio.

Uno strumento particolarmente utile per tali finalità, e previsto dai programmi di intervento strutturato, è la predisposizione di una politica di prevenzione e contrasto del bullismo, ossia una dichiarazione di intenti che diriga l’azione e l’organizzazione interne alla scuola, declinata in una serie di obiettivi concordati dalle diverse componenti della struttura scolastica e redatta in un documento che la ufficializzi. Una simile procedura tende a creare nell’istituzione una comunanza di principi di azione tali da rendere coerenti, nel tempo e tra persone, i singoli interventi educativi realizzati per contrastare le prepotenze.
I diversi programmi, poi, si differenziano per le tipologie di attività proposte ai tre livelli di scuola, classe e individuo ma questa impostazione mirata a dare unitarietà all’opera educativa della scuola appare vincente.

Una diversa impostazione è assunta dalle proposte incentrate sul supporto tra compagni come il modello di intervento dell’Operatore amico (Menesini, 2003), che richiedono comunque di coinvolgere nell’azione di prevenzione e contrasto delle prepotenze tutti gli alunni della classe. Nel caso dell’Operatore amico, ad esempio, tutti gli allievi del gruppo a rotazione partecipano a un training mirato a potenziare le loro naturali capacità di sostegno agli altri, così da esplicare poi il loro compito di supporto ai compagni in difficoltà nella quotidianità della vita scolastica.
Modalità meno strutturate di intervento, inoltre, si avvalgono efficacemente delle possibilità offerte dall’attività didattica. La visione di film, la lettura e la discussione con la classe di testi letterari che affrontano il tema delle prevaricazioni e delle relazioni tra compagni, il role-playing e la scrittura creativa sono strumenti didattici che possono essere impiegati per sensibilizzare gli alunni al problema e accrescerne la sensibilità verso le vittime, purchè impiegati all’interno di un percorso articolato di riflessione sul bullismo e sulla necessità di combatterlo.

Se in classe ci sono alunni prepotenti
Pur nella varietà delle singole modalità operative rapidamente delineate in questa breve panoramica, dalla letteratura provengono alcune indicazioni generali per l’impostazione dell’azione educativa quando in classe si verificano episodi di prevaricazione tra coetanei.

La prima efficace risposta risiede nella coerenza e costanza dell’operatività educativa degli adulti. I docenti devono coordinarsi tra loro e, auspicabilmente, con le famiglie per intervenire con la medesima fermezza di fronte alle grandi e piccole prepotenze, sanzionando tali condotte ma senza etichettare gli autori come “prepotenti”, così da evitare che si adeguino a tale ruolo. In positivo, inoltre, i comportamenti di sostegno e aiuto tra gli alunni vanno incentivati ed esplicitamente approvati, soprattutto se posti in essere da giovani che si sono dimostrati prepotenti in passato.
La complessa natura relazionale del bullismo, da ultimo, come accennato richiede di non incentrare l’intervento solo sui ragazzi a rischio di divenire bulli o vittime bensì di rivolgersi a tutto il gruppo al cui interno nascono, si diffondono e trovano supporto le molestie tra compagni. In specifico, gli alunni neutrali che cercano di non farsi coinvolgere nelle dinamiche delle prepotenze devono essere sospinti a intervenire a difesa e tutela delle vittime, mentre i compagni che sostengono la prevaricazione con la loro tacita approvazione devono essere sensibilizzati alla sofferenza fisica e psicologica di chi è oggetto di prepotenze. Solo attivando l’impegno di tutti i docenti e di tutti gli allievi, può essere prevenuto e contrastato il bullismo.


Riferimenti bibliografici
CARAVITA S. (2004), L’alunno prepotente. Conoscere e contrastare il bullismo nella scuola, Brescia: La scuola.
FONZI A. (1997), Il bullismo in Italia. Il fenomeno delle prepotenze a scuola, dal Piemonte alla Sicilia. Ricerche e prospettive d’intervento, Firenze: Giunti.
FONZI A. (1999), Il gioco crudele. Studi e ricerche sui correlati psicologici del bullismo, Firenze: Giunti.
GINI G. (2005), Il bullismo. Le regole della prepotenza tra caratteristiche individuali e potere nel gruppo, Roma: Edizioni Carlo Amore.
MENESINI E. (2000), Bullismo che fare?Prevenzione e strategie d’intervento nella scuola, Firenze: Giunti.
MENESINI E. (2003), Bullismo: Le azioni efficaci della scuola. Percorsi italiani alla prevenzione e all’intervento, Trento: Erickson.
OLWEUS D. (1979), Stability of Aggressive Reaction Patterns in Males: A Review, in “Psychological Bullettin”, 86, 4, 852-875.
OLWEUS D.(1993), Bullismo a scuola, Firenze: Giunti, 1996.
SALMIVALLI C., LAGERSPETZ K.M.J., BJORKQVIST K. (1996), “Bullying as a group process: Participant Roles and Their Relations to Social Status Within the Group”, in Aggressive Behavior, 22, 1-15.
SHARP S., SMITH P.K. (1995), Bulli e prepotenti nella scuola. Prevenzione e tecniche educative, Trento: Erickson.
Simona Caravita è ricercatrice dell'Università Cattolica del Sacro Cuore presso il Centro di Ricerca delle Tecnologie dell’Istruzione.

giovedì 9 dicembre 2010

Visita alla Biblioteca Comunale

La sezione C della scuola dell'Infanzia dell Scala si è recata, con le rispettive insegnanti, alla Biblioteca Comunale di San Miniato Basso.


 Qui puoi trovare il pps da scaricare:

lunedì 6 dicembre 2010

Olimpiadi delle Scienze Naturali 2011 - Nona Edizione

Logo_Olimpiadi.JPG


Ecco il nuovo bando per l'anno 2011 con tutte le informazioni per la partecipazione.

E’ possibile aderire all’iniziativa entro il 28 febbraio 2011 compilando il form reperibile all’indirizzo
www.anisn.it o la scheda di adesione
 (Allegato 1).

Quest’ultima va inviata per e-mail, insieme con la copia della ricevuta dell’avvenuto versamento, all’indirizzo di posta elettronica del responsabile regionale della regione in cui ha sede la scuola (Allegato 2).

Alternativamente è possibile inviare la scheda per posta. Si allega al presente bando (Allegato 3) anche una lettera di accompagnamento al bando.

La scheda di adesione (Allegato 1 del Bando) va mandata "unicamente "al Referente regionale i cui riferimenti sono nell' Allegato 2 del Bando.

Le scuole che aderiranno all’iniziativa dovranno versare una quota di iscrizione all’ANISN di euro 60,00 (sessanta/00) sul c.c.p. n. 56852122 intestato ad Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali OnLine.

Il termine per l’effettuazione del versamento è improrogabilmente fissato al 28 febbraio 2011.

In alternativa, è possibile iscriversi mediante bonifico bancario

IBAN ANISN: IT39 O 07601 14000 0000 5685 2122
(la quinta è una lettera "O".)

La fase regionale delle olimpiadi si svolgerà martedì 29 marzo 2011 contemporaneamente in tutta Italia, presso la sede definita dal referente regionale.

Di regola verranno ammessi alle selezioni regionali N. 4 alunni per scuola.
Per le scuole che partecipano all’iniziativa sia per la categoria biennio sia per quella triennio verranno ammessi alla selezione regionale N. 4 alunni per ciascuna delle categorie.

A discrezione del responsabile regionale, al fine di non avere alle selezioni regionali un numero eccessivo o troppo ridotto di alunni, in relazione a
a) numero di scuole della regione che hanno aderito all’iniziativa
b) capienza delle aule a disposizione per le selezioni regionali
il numero di alunni da ammettere alle selezioni regionali potrà essere diminuito a 2-3 o aumentato a 5-6 alunni per scuola, ma dovrà essere in ogni caso compreso tra 2 e 6.

La fase nazionale delle Olimpiadi si svolgerà dal dal 6 all’8 maggio 2011 a Castellammare di Stabia (Napoli) presso l'Istituto Internazionale Vesuviano per l'Archeologia e le Scienze Umane, ubicato nelle immediate vicinanze del complesso delle Terme di Stabia.

La gara nazionale sarà disputata sabato 7 maggio 2011, con inizio alle ore 10:00

Le Olimpiadi Internazionali di Biologia (IBO - International Biology Olimpiad)quest’anno si svolgeranno a Taipei (Taiwan) dal 10 al 17 luglio 2011;
Visita il sito:
http://www.ibo2011.org.tw/

- Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra (IESO – International Earth Science Olympiad) che quest'anno si svolgeranno in Italia nel Settembre 2011.

giovedì 2 dicembre 2010

"Primaria News"


Il primo giornalino online interamente dedicato a chi si sente redattore già alle elementari. Giovanissimi cronisti* di tutta Italia potranno far conoscere i loro pensieri selezionati e raccolti in "prima pagina" su "Primaria News - Il giornale delle elementari". E siccome anche le foto "parlano", sul periodico saranno pubblicati anche i migliori fotoreportage. Gli articoli** dal titolo al massimo di 40 battute e senza sottotitoli e le foto originali in alta risoluzione potranno essere inviati a: primarianews@direscuola.it.

lunedì 29 novembre 2010

Le regole del vivere in comunità

Le colleghe della Scuola dell' infanzia  di San Miniato, sez.A, hanno realizzato questo bel lavoro sulle regole del vivere in comunità (famiglia, scuola, società), come recita la loro Programmazione Didattica di quest'anno.

 Le attività si sono indirizzate all' interiorizzazione non solo delle regole ma anche del perchè e del come nascono.
 Ecco perchè insieme ai bambini sono stati "affrontati" alcuni articoli della costituzione, in special modo quelli più vicini al loro sentire.

 Educazione alla cittadinanza in quanto non è mai troppo presto  per conoscere i concetti di diritto, dovere, libertà e uguaglianza.
I bambini, dopo la conversazione sull' articolo della costituzione prescelto, hanno rielaborato graficamente l' esperienza.


 Dal diritto al nome, all' assistenza sanitaria è scaturita la conversazione su documenti come la carta d' identità e il tesserino sanitario che i bambini hanno riprodotto; è emersa pertanto l' importanza degli uffici comunali.





 La figura del Sindaco, le sue funzioni hanno poi fatto scaturire la naturale curiosità dei bambini che ha portato alla conclusione del percorso con la visita al palazzo comunale per la conoscenza del Sindaco.

I bambini hanno preparato la loro bandierina Italiana e sono state fatte conversazioni sia sullo stemma del comune che sulle modalità della visita .
Al ritorno a scuola ciascun bambino ha preparato la propria fascia da sindaco e ha rielaborato graficamente l' esperienza.

Qui l'articolo apparso sul Web

 
San Miniato 24/11/2010
I bambini della scuola dell’infanzia accolti in municipio
Regalato al sindaco Gabbanini un libretto originale di 26 pagine realizzato dalla sezione A 
Nei giorni scorsi i bambini della scuola dell’infanzia di San Miniato sono stati accolti in Palazzo Comunale. La richiesta è stata avanzata dalle insegnati perché il programma didattico di quest’anno è incentrato sulle regole, i diritti e le funzioni del primo cittadino.
I bimbi, della sezione A, si sono presentati con tanto di bandierina italiana e con alcune richieste raccolte in un elaborato di 26 pagine, disegnato e firmato da ciascuno di loro, che poi hanno donato al Sindaco.

La classe, accompagnata dalle insegnanti Laura Ciaponi e Simona Brotini, è stata ricevuta nella Sala del Consiglio dal Sindaco Vittorio Gabbanini.

“Sono felice di ospitarvi, ha detto Gabbanini, e prenderò in seria considerazione le vostre proposte per rendere la scuola ancora più accogliente. E’ per me motivo di orgoglio constatare che a scuola si insegna il senso civico e il rispetto delle leggi e apprezzo il fatto che le richieste dei bambini testimoniano ormai una attenzione diffusa all’ambiente e alla qualità della vita in città, nell’ottica di una responsabilità comune da parte di amministrazione e cittadini, compreso i più piccoli ”.
I bambini hanno visitato anche l’ufficio anagrafe e descritto la loro visita come piacevole e divertente.


Complimenti!

Fonte: Comune di San Miniato - Ufficio Stampa

venerdì 26 novembre 2010

Punti Cardinali ed Orientamento

Dal catalogo Garamond per la scuola Primaria, alcuni Learning Object creati appositamente per la fascia d'età scolare ed interattivi.

Qui trovate ad esempio:



mercoledì 24 novembre 2010

Progetto per la realizzazione di orti scolastici (School Gardens).


Nel lontano 2005-2006, il nostro istituto fu scelto per la sperimentazione su gli Orti Scolastici, in collaborazione con Slow Food e la Regione Toscana.
La scuola prescelta, per la presenza di un ampio giardino, fu la Don Milani. All'epoca furono coinvolte solo le classi quinte e realizzai questo pps con relativo cd e copertina, che potete scaricare qui:
Di seguito il progetto originale.
Da allora il nostro istituto ha proseguito nella realizzazione degli orti a scuola.
Progetto per la realizzazione di orti scolastici (School Gardens).Si prevede di progettare e di sostenere un “orto didattico” (almeno in un Istituto per ogni provincia) che sia integrato con il programma di educazione alimentare e il piano di studi della scuola. Nell’orto gli studenti saranno coinvolti in tutti gli aspetti della coltivazione, con particolare attenzione ai prodotti tradizionali e tipici della nostra regione, in stretto rapporto con i produttori agricoli. L’obiettivo è quello di avvicinare gli studenti alla conoscenza dell’agricoltura e dei suoi prodotti, di favorire la trasmissione dei saperi tra le generazioni e di promuovere il consumo dei prodotti di qualità a tavola e nelle mense scolastiche. Nella selezione del campione sperimentale si terrà conto della necessità che negli istituti dove verranno realizzati gli orti scolastici sia presente la mensa, e che i docenti abbiano svolto corsi di aggiornamento sull’educazione alimentare. La sperimentazione proposta vuole infatti porre le basi per la qualificazione della ristorazione scolastica con attenzione particolare ai prodotti del territorio (compreso quelli che gli studenti hanno fatto crescere nell’orto) come indicato dalla legislazione regionale in materia di ristorazione collettiva.

martedì 23 novembre 2010

Deriva dei continenti

un'interessante serie di learning object da scaricare liberamente.

Un learning object è ogni risorsa digitale che può essere riutilizzata per supportare l’apprendimento.

Qui trovate la Deriva dei continenti
(necessita di Shockwave Flash per essere visualizzato)


giovedì 18 novembre 2010

Uno sguardo al territorio

Propongo alcuni lavori del passato che possono essere utili in ambito scientifico e tecnologico, realizzati qualche anno fa con una mia classe alla Scuola Primaria Don Milani.
Ecco le schede tecniche ed il collegamento per scaricare il pps:

PROCESSO   CONCIARIO

  CONCIA   AL   VEGETALE”
scaricalo qui: CONCERIA

1.  conservazione  delle   pelli  grezze,  utilizzando  sale ( per  non  farle  marcire )
 FASE  DI  RIVIERA
2.  Rinverdimento :  per  togliere  il  sale e inspessirle


3.Calcinaio:( prodotti  utilizzati  calce  e solfuro di  sodio): 

ACQUA ( durata  un  giorno )
4. Scarnatura: per togliere il grasso e la carne della pelle

5. Spaccatura : divisione nello spessore tra fiore
( parte esterna più pregiata) e crosta (parte interna meno
pregiata )
6.Decalcinazione o purga :(prodotti utilizzati sali per eliminare la calce e i solfuri      acqua.
          RIFIUTI riutilizzati per fare fertilizzanti e saponi.
per  togliere i peli e preparare  la  pelle per la concia.
 ( durata  un  giorno )           ACQUA
7.Pikel:per abbassare il P.H per far sgonfiare la pelle e prepararla per la concia           acqua
8.Concia: (prodotti utilizzati tannino: sostanza estratta da alcuni alberi come castagno ,mimosa e  quebracho) per rendere la pelle imputrescibile (durata un giorno)     acqua.

FASE DI CONCIA


9.Pressatura e rasatura : la prima macchina spreme tutta l’acqua dalla pelle , la seconda rende la pelle di spessore uguale attraverso dei rulli muniti di lamine.
10.Riconcia ,tintura e ingrasso la prima serve per  rimettere
un po’ di tannino perso dalla pelle nelle fasi precedenti; la seconda serve per tingere la pelle in botte di vari colori
      acqua.
La terza serve per rendere la pelle morbida con oli e grassi animali.
11. Messa a vento : prima asciugatura delle pelli .

FASE DI RIFINIZIONE

12. Asciugatura :per  asciugare le pelli in una stanza riscaldata.
(con spruzzo o con tampone)          aria e acqua.
13. Spruzzatura: per tingere, lucidare, proteggere la pelle 

14.Misurazione e imballaggio.
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IMPIANTO  DEPURAZIONE   CUOIODEPUR


 scaricalo qui: CUOIODEPUR

  ACQUE DI SCARICO  INDUSTRIALI(n 5000/ 6000 mq / giorno ) + acque di scarico CIVILI( N4000 mq/ giorno )

GRIGLIATURA(per  eliminare  i  pezzi  grossolani  esempio: foglie, pezzi  di  pelle, ecc….)

DISSABBIATURA ( per eliminare sabbia e terra)  

SEDIMENTAZIONE (per raccogliere sul fondo della vasca i solidi sospesi )

TRATTAMENTO BIOLOGICO(per eliminare le sostanze biodegradabili attraverso l’uso di batteri che degradano le sostanze in presenza di ossigeno.)

SEDIMENTAZIONE (acqua ferma per eliminare e far andare sul fondo il fango.)
FANGO PRESSATO ESSICCATO USATO COME PRODOTTO PER L’AGRICOLTURA
TRATTAMENTI- CHIMICO-FISICI (per eliminare le sostanze chimiche  ancora presenti nell’acqua)
Per eliminare i cattivi odori prodotti da alcune fasi della lavorazione, le vasche vengono coperte e l’aria viene portata in torri di abbattimento  dove viene lavata con una pioggia di prodotti dopo l’area fuoriesce dal camino.

 FS. LIZ

martedì 16 novembre 2010

Gaudeamus! Habemus... LIM!

Finalmente anche nella scuola Primaria del nostro istituto è stata istallata la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) con grande gioia degli alunni della Scuola Primaria Don Milani, in particolare della classe 4A, dove si trova e delle sue insegnanti, alle quali spetterà pure il compito di partecipare ad un corposo corso di formazione. Intanto ci siamo divertiti ad usarla ed a scriverci, oltre che a vedere alcune immagini utili al lavoro didattico di storia e geografia.

Qui un pò di storia della LIM
LIM è l'acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale. E' un dispositivo elettronico che ha le dimensioni di una tradizionale lavagna d'ardesia sulla cui superficie è possibile scrivere, gestire immagini, riprodurre file video, consultare risorse web [..]. In commercio dal 1991, la lavagna digitale si è inizialmente diffusa nelle scuole del Nord America e di lì soprattutto in Gran Bretagna, dove è stata favorita una sua introduzione massiccia nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. I punti di vista sul suo impiego a scopo formativo sono tanti e vari ma tutti accomunati dal riconoscerne il potenziale in termini di apprendimento e di partecipazione da parte degli studenti. Cos'è una LIM
Ecco alcuni scatti!


FS. Liz

lunedì 15 novembre 2010

Le stagioni attraverso i sensi: Autunno ed Inverno

Le insegnanti della scuola Primaria Leonardo da Vinci, a San Miniato, propongono un lavoro svolto lo scorso anno con una classe Prima sulle stagioni attraverso i sensi: Autunno ed Inverno.
Potete scaricarlo da qui:





Ottimo lavoro!

venerdì 12 novembre 2010

mercoledì 10 novembre 2010

FANTASTORIE


Le insegnanti della Scuola Materna di San Miniato Basso (sez. E ed F), hanno prodotto questo delizioso lavoro intitolato "Fantastorie", con storie e disegni prodotti dai bambini. Potete visionarlo e scaricarlo da qui.


Complimenti per il risultato raggiunto!

venerdì 5 novembre 2010

E' Autunno...



La Scuola dell'Infanzia della Scala presenta un nuovo lavoro sul tema dell'Autunno.
Brave le insegnanti che hanno saputo creare un piccola magia con i colori autunnali, corredata da una piacevole musica.

Potete scaricare il pps da qui:

Qui la musica:

giovedì 4 novembre 2010

Figli o tiranni?

Aggressività, disturbi dell'attenzione, problemi motori, comportamenti dispotici o prevaricatori: per il neuropsichiatra tedesco Michael Winterhoff tutto dipende dal fatto che i bambini non sono più trattati come tali ma come pari. E questo non va bene!


"Per comprendere quali sviluppi psichici stanno alla base dei problemi dei bambini, si deve per forza gettare uno sguardo sul mondo degli adulti che li influenzano in modo più profondo". Per questo nel suo libro Figli o tiranni (ed TEA, pp 176, € 9,00) il neuropsichiatra infantile Michael Winterhoff parte proprio dal nuovo tipo di rapporto che i genitori di oggi tendono a instaurare coi propri figli per spiegare i principali disturbi nello sviluppo psichico dei bambini e degli adolescenti.

Da una parte, quindi, gli adulti,a loro volta vittime di una società che schiaccia, che isola, che non lascia spazio alla libera realizzazione, che impone ritmi ed esigenze innaturali. Dall'altra i figli sempre più protagonisti di episodi in cui a farla da padrone sono tutti quei comportamenti che tanto sconvolgono genitori, nonni, insegnati, educatori e adulti in generale come aggressività, atteggiamento dispotico e/o prevaricatore, eccessiva e ingiustificata stanchezza (i problemi motori dei bambini, oggi, dipendono dallo scarsissimo movimento che sono stimolati a fare), calo generale del rendimento e delle capacità dfi apprendimento, disturbi dell'attenzione. Sullo sfondo una società che invece di invertire la rotta si è adeguata progressivamente alla sempre maggior diffusione di tutta una serie di disturbi nel normale sviluppo psichico dei bambini.

Prima di tutto Winterhoff osserva che oggi i figli vengono troppo spesso posti sullo stesso piano dei genitori. Ed è proprio la parità tra bambini e adulti il primo dei tre disturbi relazionali figli-genitori che provoca problemi al normale sviluppo psichico dei piccoli. Un tempo l'educazione tradizionale, rigettata dai sessantottini perché troppo autoritaria, era in realtà molto più sana perché in qualche modo preservava i figli stabilendo confini precisi e netti, e tenendo i bambini lontani da discussioni e problemi che riguardavano solo gli adulti. Ora il progressivo abbattimento di quel confine ha fatto crollare anche quella struttura forte che permetteva ai
bambini di avere regole e punti fermi, li abituava alla tolleranza della frustrazione, li educava ai doveri e all'impossibilità di un continuo soddisfacimento dei propri piaceri. I bambini non possono e non devono partecipare alle decisioni degli adulti, neanche a quelel che li riguardano e mai pensare di dare loro quella autonomia che in realtà non sono in grandi di comprendere e quindi gestire.

Il secondo dei disturbi realzionali figli-genitori è quello della proiezione che porta il bambino a essere metro della realizzazione dei genitori come anche a essere la fonte dell'amore di cui genitori-nonno-educatori hanno bisogno. In questi casi è l'adulto a essere psicologicamente dipendente dal bambino e definisce la sua coscienza di sé in base al comportamento del
figlio. Senza dimenticare che i genitori sono spesso e volentieri sotto gli attacchi delle pressioni del mondo esterno e famigliare (i nonni, gli zii) che a loro volta spingono il comportamento in una direzione piuttosto che l'altra proprio perché a loro volta vittime di una proiezione sbagliata sui piccoli.

In ultima istanza c'è la simbiosi: è quando i genitori fondono la loro psiche con quella dei figli. A parte i primi mesi in cui la madre vive naturalmente un rapporto simbiotico col bambino, a partire dal decimo mese si deve iniziare a delegare al figlio crescenti funzioni psichiche affinché si verifichi un progressivo e sano sviluppo. Ma se questo distacco non avviene il bambino finisce per essere percepito come una parte di sé, del prorpio corpo (questo da entrambe i genitori) e non più come un individuo a se stante, alle cui azioni si reagisce in maniera inconsapevole. Di conseguenza il bambino non impara che le persone, a differenza degli oggetti, non si possono indirizzare a proprio piacimento ma agiscono in maniera autonoma. I genitori non riescono a essere distaccati e cadono vittime dei comportamenti dei figli che a loro volta imparano a vedere gli altri, gli adulti, come oggetti sui quali hanno potere, e quando il bambino non si comporta come vorrebbero arrivano anche a sgridarli alzando la voce, sbraitando, o addirittura
picchiandoli.

Non è un caso, d'altra parte, che proprio in questi ultimi anni si registri una crescente
violenza fisica (oltreché psicologica) contro i bambini: causa ne è proprio una relazione simbiotica coi genitori, l'ultimo stadio di un rapporto sbagliato dopo la relazione paritaria e quella proiettiva. Come si risolve tutto questo? Tornando a considerare i bambini come tali perché i bambini non nascono mostri o tiranni ma lo diventano a causa dell'erroneo comportamento degli adulti, genitori, educatori, nonni, parenti e terapeuti.

 
(Fonte: Libero News)