venerdì 25 febbraio 2011

A Lucca le scuole seguono le tecnologie innovative

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Presentato un progetto che introduce la robotica in aula. Per un approccio concreto al sapere


Robotica educativa e nuove tecnologie entrano nelle scuole del territorio di Lucca. La Conferenza zonale dell'istruzione della Piana, guidata dal Comune di Lucca e composta dai Comuni di Capannori, Altopascio, Porcari, Montecarlo, Pescaglia e Cilla Basilica si è infatti aggiudicata un bando realizzato dall'assessorato alla pubblica istruzione della Regione Toscana con un progetto innovativo chiamato Tecnologie innovative.
Caratterizzato dall’essere un’iniziativa trasversale, che prevede la collaborazione tra istituti di diverso ordine e grado, Tecnologie innovative nasce per introdurre la robotica nelle scuole, favorendo così la realizzazione di ambienti di apprendimento in grado di coniugare teoria e pratica. In questo modo agli alunni sarà proposto un approccio fortemente costruttivista del sapere, che insegnerà loro a operare concretamente, attraverso l'interazione sul piano tecnologico (componenti attivi, motori, sensori), sul piano informatico (programmazione) e sul piano creativo (ricerca, invenzione, applicazione).
A seconda della fascia d’età, i ragazzi coinvolti in Tecnologie innovative impareranno così a lavorare su dei semplici robot in kit di montaggio e potranno poi sviluppare anche un progetto loro, comprendendo nella pratica come si opera con metodo scientifico. Ognuno infatti assume un ruolo all’interno dell’equipe che si realizza, a seconda anche delle proprie propensioni. Nel corso del progetto ciascuna scuola svilupperà autonomamente i propri percorsi didattici con specifici obiettivi, anche se è possibile prefigurare itinerari didattici che seguono una logica comune: quella della crescita progressiva delle abilità e delle competenze, con un significativo tasso cognitivo nel passaggio di classe in classe e da un ordine all’altro di scuola.

Fonte:Innovascuola 

lunedì 21 febbraio 2011

www.maestragemma.com

Segnalo, alle colleghe e non, questo interessantissimo sito di un'insegnante della Scuola dell'Infanzia ricco di lavoretti, spunti, idee e tanta creatività "vulcanica".

Un buon motivo per darci un'occhiata anche da parte dei cicli di studio successivi all'infanzia e un pò di nostalgia del passato.
Buon Lavoro!



venerdì 11 febbraio 2011

Il Carnevale di Arlecchino - Joan Mirò


Joan Miró.
Harlequin's Carnival, 1924-25
Oil on canvas, 66 x 93 cm.
Albright-Knox Art Gallery, Buffalo, NY, USA

L'acclamato dipinto, Il Carnevale di Arlecchino (in spagnolo El Carnaval del Arlequín), è un capolavoro del famoso pittore spagnolo, scultore, e ceramista Joan Mirò (Barcellona, 20 aprile 1893 – Palma di Maiorca, 25 dicembre 1983).

Il quadro è del 1924-25 ed è stato dipinto in Francia, a Parigi, quando l'artista aveva già aderito al surrealismo.
Questo quadro fu composto prima che Breton scrisse il "manifesto surrealista", e fu intrerpretato come un "chiarimento del subconscio umano": applica già la tecnica surrealista dell'automatismo psichico cioè il trasferimento in maniera automatica, senza la mediazione della ragione, nelle forme dell'arte, delle immagini e delle associazioni che sgorgano liberamente dall'inconscio.Il processo comporta quindi il lasciarsi trasportare dalle forze dell'inconscio, liberi dal controllo della mente.
Essendo magnificamente non convenzionale, il "Carnevale di Arlecchino"  ha spesso attirato le critiche degli esperti d'arte per il fatto di non essere conforme alla consueta eloquenza artistica.
Il carnevale di Arlecchino è considerato uno dei capolavori del movimento surrealista perché esemplifica, meglio di altre opere, gli obiettivi ed i traguardi che questa corrente pittorica si è proposta fin dal momento della sua fondazione.
Il carnevale mostrato in "Carnevale di Arlecchino" è un allegro fare festa, un periodo di baldoria che nel calendario cristiano si conclude il giorno prima del Mercoledì delle Ceneri. L'opera si presenta come una "visione", un grande spettacolo composto di oggetti strani, giocattoli fantastici, diavoletti, folletti e strani esseri informi: oggetti e simboli che fluttuano in uno spazio appena accennato all'interno di una pittura primitiva ed infantile.
Mirò libera la sua fantasia crea una realtà surreale ed inconscia, un mondo parallelo al nostro, costituito di oggetti onirici e metafisici.
Nel 1938, rievocando questa opera, chiarisce quelli che sono i suoi elementi caratterizzanti, i quali possono essere ritrovati anche in altre tele: la scala indica la fuga dal mondo e l’evasione, gli animali sono quelli che amava e di cui sempre si circondava; il gatto è quello che era sempre al suo fianco quando dipingeva; la sfera nera sulla destra del dipinto simboleggia il globo terrestre; il triangolo nero che appare alla finestra evoca la Tour Eiffel.
Il cavolfiore, scrive ancora Mirò, ha una vita segreta ed era quello che gli interessava, non il suo aspetto.

Mirò dava grande valore alla pittura infantile in quanto riteneva che i bambini attraverso l'uso della fantasia, risucissero più liberamente e con meno filtri ad avvicinarsi al mondo delle fiabe e delle favole.
Mirò sostiene che il pittore è sempre parte delle cose reali della natura, e le plasma non così come sono, ma come lui li vede; le sottopone ad un processo di metamorfosi che le porterà a creare un linguaggio di segni, che è tale perchè universalmente conosciuto.
Fonte: joan-mirò



lunedì 7 febbraio 2011

Progetto Animazione alla Lettura

La Scuola dell'infanzia di San Miniato Alto ci invia  un filmato  che documenta un progetto di animazione alla lettura fatto con i bambini di 4 anni .
Potete scaricarlo e visionarlo da qui:



venerdì 4 febbraio 2011

Non perdere la bussola

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Parte la nuova edizione dell’iniziativa di Google e Polizia Postale, per insegnare un uso consapevole della Rete


Usare la Rete in maniera responsabile. È l’obiettivo dichiarato di Non perdere la bussola, l'iniziativa voluta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che inaugura proprio in questi giorni la sua seconda edizione. Inaugurato con l'anno scolastico 2009-2010, il progetto nasce dalla collaborazione tra Google-YouTube e Polizia Postale e delle Comunicazioni con l'obiettivo di sensibilizzare e formare in modo corretto i giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Internet e dell'uso responsabile della rete: insegnare ai ragazzi che navigano in Rete e frequentano YouTube e social network come sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community on line, senza correre rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.

Il senso del proseguimento dell'iniziativa Non perdere la bussola è di aiutare i giovani e le loro famiglie a utilizzare tutto questo potenziale, sostenuto però da un uso sicuro, consapevole, responsabile e critico, con piena conoscenza dei rischi e pericoli e dei sistemi di protezione.
La formazione è fatta dagli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni nelle scuole che ne fanno richiesta scrivendo a polizia.comunicazioni@interno.it. Indicazioni più dettagliate per le scuole, insieme a video tutorial e materiali informativi di supporto, si possono trovare all'interno del nuovo
Centro per la sicurezza online della famiglia di Google nell'area Corsi di formazione.
 Da quest'anno, agli incontri riservati ai ragazzi, che si svolgono durante l'orario scolastico, si aggiunge la possibilità per le scuole di ospitare anche incontri con genitori e formatori, per permettere loro di svolgere un ruolo educativo con maggiore consapevolezza, anche per quanto riguarda le attività che i ragazzi svolgono online.
Oltre ad allargare il progetto formativo alle famiglie, quest’anno Non perdere la bussola si rivolgerà anche ad altre figure di educatori, con particolare attenzione al mondo delle associazioni che si occupano di minori e a quelle che offrono supporto ai diversamente abili e alle loro famiglie. La tecnologia rappresenta un importante fattore di accesso e di autonomia per persone diversamente abili ed è importante che chi le affianca in questo percorso sia in grado di insegnare un uso sicuro consapevole delle tecnologie.

martedì 1 febbraio 2011

Il Narratore audiolibri

Immagine tratta dal sito ilnarratore.com

Letteratura, poesia e racconti tutti da ascoltare: quando al libro si da "voce". Su ilnarratore.com
IstantaneaIl Narratore audiolibri è un sito che mette a disposizione gratuitamente, o a pagamento, cd audio e cdmp3 che ripercorrono, attraverso la voce di narratori professionisti, dieci secoli di letteratura italiana e non solo.
Il Narratore Srl è stata la prima società editrice italiana ad essersi specializzata nella produzione ed edizione di audiolibri/audiobooks in formato digitale. Da ormai oltre un decennio su il narratore.com poesie, racconti, novelle e romanzi, diventano voce, letti da attori, narratori e scrittori.
3 buoni motivi per visitarloIl primo motivo per visitare Il Narratore? La ricchezza del suo catalogo di opere a pagamento, la cui offerta si articola in cd audio o mp3 che propongono la lettura integrale o di brani scelti di narrativa, di romanzi firmati Pirandello, Svevo, Calvino, di grandi classici della letteratura come il Decameron o I Promessi Sposi. Alla tradizione letteraria italiana si affiancano le opere di autori stranieri, da Dostoevskij a Twain, Swift, Kafka. Ma Il Narratore è anche audiolibri gratuiti, dai contenuti formativi/informativi che possono essere sia ascoltati direttamente su web, attivando il player presente sotto ogni podcast, sia scaricati sul proprio lettore mp3. E poi Il Narratore è anche notizie, segnalazioni di eventi, recensioni delle ultime novità in catalogo, sondaggi, articoli d'approfondimento.
Da non perdere
Decisamente da non perdere i
videoclip de Il Narratore: con le interviste ad autori, scrittori e narratori; con anteprime degli audiolibri o con frammenti delle diverse fasi della sua registrazione. Da non perdere la lunga lista degli "articoli recenti" che commentano le varie uscite a catalogo o le nuove collane di audiolibri pubblicate.
Tutto questo sul
blog del Narratore.