sabato 2 giugno 2012

Scatti di scienza: la bellezza di un'immagine (2)

Altre immagini per "Scatti di scienza: la bellezza di un'immagine". Le foto sono sempre di Giulia Crecchi, ins. di riferimento Barbara Finato.
Bravissima!
LUCI IN MOVIMENTO

La foto è nata una sera quando stavo maneggiando con la macchina fotografica, cercando di utilizzare  il programma fuochi d’artificio. Sapevo che il programma prolunga i tempi di esposizione.

Visto che non c’era nessuna luce che si muoveva, ho deciso di muovere io la macchina, inquadrando dal balcone le luci colorate sulla collina.

Dopo aver visto l’effetto che ottenevo ho posizionato la macchina sul cavalletto in un ambiente buio e ho creato il secondo effetto con una torcia portatile.

L’apertura prolungata dell’otturatore con tempi di esposizione lenti ha permesso di cogliere la scia luminosa, realizzando un’unica immagine.

È prendendo spunto da queste foto che la professoressa ha iniziato a farci studiare le parti della macchina fotografica e il collegamento tra una macchina fotografica e l’occhio umano.


RIFRAZIONE NELLE GOCCE D’ACQUA

 Ultime giornate di caldo estivo, esco sul balcone e vedo i miei pappagalli sfiniti per le alte temperature. Decido così di fargli un bagno spruzzandogli l’acqua.
Dopo poco noto che delle gocce d’acqua rimangono attaccate alle stecche orizzontali della gabbia.
Mi sembrava un soggetto carino per una fotografia, così ho scattato alcune immagini.
Inizialmente come scienza pensavo alle forza di capillarità, adesione e coesione.
Era un periodo in cui cercavo soprattutto gocce d’acqua come soggetti, prendendo come riferimento i lavori dell’anno scorso e il fatto che anche alla professoressa servissero foto con gocce. In un secondo momento ho poi riguardato le foto al computer e ho notato una cosa molto particolare. Il pappagallo  che sullo sfondo appariva rivolto verso sinistra, nelle gocce d’acqua risultava sottosopra, capovolto e rivolto verso destra.
Mi sono domandata il perché così sono andata a cercare delle informazioni su internet, ma non avevo ben capito se si trattasse di riflessione o rifrazione.
La professoressa ha deciso poi sapendo che siamo molto appassionati di fotografia e  prendendo spunto da queste foto, di farci studiare ottica.
Abbiamo lavorato sull’occhio umano e le sue parti, la luce, i colori, le lenti convergenti e divergenti, la distanza focale e la dissezione di occhi … ( breve pausa ad effetto…) di bue naturalmente … !!!
Il fenomeno che si evidenzia nella foto è la rifrazione. La goccia d’acqua si comporta come una lente convergente.
Infatti se l’oggetto si trova  ad una distanza maggiore del doppio della distanza focale, l’immagine si presenta reale, capovolta e rimpicciolita.


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