lunedì 30 marzo 2015

L’arte è mettersi in gioco


L’arte è mettersi in gioco, i ragazzi provano a farlo

Il progetto Yellow Submarine vuol stimolare la creatività degli studenti dell’istituto comprensivo Sacchetti



SAN MINIATO. “L’arte è mettersi in gioco”. È questo il motto e la molla, il fine e il mezzo, l’impulso del processo di creazione e di formazione del Progetto Yellow Submarine.
Mettersi in gioco, partecipare, provare, osare, immaginare sono le attività più importanti, piú importanti ancora del prodotto finale. Cos’è un’icona? Ne esistono di odierne? In che modo i mitici anni Sessanta, colmi di leggende e contraddizioni, sanno parlare ai giovani di oggi?
Quanto è attuale il labirinto della cultura pop che quarant’anni fa i Beatles cantavano e Kubrick imprimeva su pellicola?
Da queste fertili premesse parte il nuovo tentacolare progetto di Firenza Guidi e del centro di arti performative Elan Frantoio, da anni organizzatore di eventi a livello internazionale. Il progetto Yellow Submarine, che coinvolge da due mesi circa trecento bambini e ragazzi provenienti dalle scuole medie ed elementari dell’istituto comprensivo Sacchetti, avrà il suo epilogo negli spettacoli che si terranno domani e martedì 31 marzo, alle 18, nella Casa culturale di San Miniato Basso. Domani presenteranno le classi quinte delle primarie e il giorno seguente sarà la volta delle terze medie. Il plotone di ragazzi metterà in scena un flusso multidisciplinare che farà convergere proiezione, teatro, poesia e musica: l’obiettivo è riassumere l’ampio itinerario artistico-culturale-storico affrontatato a scuola.
L’importanza dell’icona si è fermata alla Marilyn di Andy Warhol oppure continua a caratterizzare il presente nelle nuove espressioni del virtuale? Mentre social network e selfie portano il culto dell’immagine verso nuovi livelli, l’utopico “sottomarino giallo” metaforicamente accompagnato da Elan nelle scuole è un luogo felice, con la sua valorizzazione della comunità oltre all’individuo, e sicuro, grazie al suo isolamento al riparo di ogni conflitto. La riflessione sulla guerra è un ulteriore tassello del progetto e connette didattica, musica e poesia, presente e passato, dai conflitti mondiali, al Vietnam, ai giorni nostri. A patrocinare il progetto tramite i fondi P.E.Z. sono la Regione Toscana, la Provincia di Pisa e il Comune di San Miniato, oltre alla fondamentale commissione dell’Istituto Franco Sacchetti. «Per la scuola questo progetto rappresenta - commenta il dirigente scolastico Aido Fattori - un incentivo importante alla fantasia e allo sviluppo della creatività riflessiva su tematiche di rilevante importanza, aldilà della didattica di tutti i giorni».
Gli appuntamenti in programma nelle giornate di domani e di martedì sono quindi anche occasioni per focalizzarsi su quello che sta succedendo attorno a noi, con l’obiettivo di suscitare curiosità, partecipazione e riflessione e facendo leva sulla diversità come ricchezza. Gli eventi alla Casa culturale di San Miniato Basso incarneranno un’esperienza dalle molteplici facce e opportunità, costituendo una data da segnare sul calendario non solo per i genitori dei giovanissimi (e numerosissimi) protagonisti. Un appuntamento da non perdere, dunque, per chi ha voglia di tenere viva la mente.

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