martedì 19 giugno 2012

Chiacchiere del mese

CHIACCHIERE DEL MESE
N.3  bimestrale Maggio-Giugno 2012
Ecco l'ultimo numero del giornalino prodotto dalla classe 5 della scuola primaria Dante Alighieri.




Potete scaricarlo da qui:

martedì 12 giugno 2012

Ricordi della classe 1 Don Milani

Le insegnanti della 1 presentano le loro attività svolte durante l'anno scolastico 2011/12. Qui trovate il video della loro uscita didattica:
Gita a Terricciola classe 1 Don Milani

Nelle foto alcuni momenti di attività didattica:
Capoeira


I colori dello sport





Il premio vinto per la Prov. di Pisa sulle Fattorie Didattiche



sabato 9 giugno 2012

La scuola è finita!

L'ultimo giorno di scuola, alla Don Milani, abbiamo deciso di passarlo così:
abbiamo organizzato nel giardino della scuola una gara di pittura estemporanea.
Il tema era "Aspettando le vacanze". Al termine dei disegni, sotto i pini ombrosi, premiazione "morale" in palestra, con tanto di foto di gruppo ed applausi a tutti i disegni!
Buone Vacanze!
 
 
 
classe 1° 
classe 2°
classe 3°
classe 4A
 classe 4B
 classe 5A
classe 5B

 

giovedì 7 giugno 2012

Premiazioni Don Milani 2012


Giorni ricchi di premi per la Scuola Primaria Don Milani:
La classe 5B ha ricevuto il
Premio 'Consiglio Comunale' sul tema diversità uguale ricchezza indetto dal Comune di San Miniato.


Inoltre ha vinto il primo premio per il concorso dell'Associazione per l'Arno.






lunedì 4 giugno 2012

Progetto lettura

 L'ins. Paola Lorenzi presenta il suo Progetto lettura della classe III, scuola Primaria L.da Vinci di San Miniato.

Potete scaricarlo da qui:




sabato 2 giugno 2012

Scatti di scienza: la bellezza di un'immagine (2)

Altre immagini per "Scatti di scienza: la bellezza di un'immagine". Le foto sono sempre di Giulia Crecchi, ins. di riferimento Barbara Finato.
Bravissima!
LUCI IN MOVIMENTO

La foto è nata una sera quando stavo maneggiando con la macchina fotografica, cercando di utilizzare  il programma fuochi d’artificio. Sapevo che il programma prolunga i tempi di esposizione.

Visto che non c’era nessuna luce che si muoveva, ho deciso di muovere io la macchina, inquadrando dal balcone le luci colorate sulla collina.

Dopo aver visto l’effetto che ottenevo ho posizionato la macchina sul cavalletto in un ambiente buio e ho creato il secondo effetto con una torcia portatile.

L’apertura prolungata dell’otturatore con tempi di esposizione lenti ha permesso di cogliere la scia luminosa, realizzando un’unica immagine.

È prendendo spunto da queste foto che la professoressa ha iniziato a farci studiare le parti della macchina fotografica e il collegamento tra una macchina fotografica e l’occhio umano.


RIFRAZIONE NELLE GOCCE D’ACQUA

 Ultime giornate di caldo estivo, esco sul balcone e vedo i miei pappagalli sfiniti per le alte temperature. Decido così di fargli un bagno spruzzandogli l’acqua.
Dopo poco noto che delle gocce d’acqua rimangono attaccate alle stecche orizzontali della gabbia.
Mi sembrava un soggetto carino per una fotografia, così ho scattato alcune immagini.
Inizialmente come scienza pensavo alle forza di capillarità, adesione e coesione.
Era un periodo in cui cercavo soprattutto gocce d’acqua come soggetti, prendendo come riferimento i lavori dell’anno scorso e il fatto che anche alla professoressa servissero foto con gocce. In un secondo momento ho poi riguardato le foto al computer e ho notato una cosa molto particolare. Il pappagallo  che sullo sfondo appariva rivolto verso sinistra, nelle gocce d’acqua risultava sottosopra, capovolto e rivolto verso destra.
Mi sono domandata il perché così sono andata a cercare delle informazioni su internet, ma non avevo ben capito se si trattasse di riflessione o rifrazione.
La professoressa ha deciso poi sapendo che siamo molto appassionati di fotografia e  prendendo spunto da queste foto, di farci studiare ottica.
Abbiamo lavorato sull’occhio umano e le sue parti, la luce, i colori, le lenti convergenti e divergenti, la distanza focale e la dissezione di occhi … ( breve pausa ad effetto…) di bue naturalmente … !!!
Il fenomeno che si evidenzia nella foto è la rifrazione. La goccia d’acqua si comporta come una lente convergente.
Infatti se l’oggetto si trova  ad una distanza maggiore del doppio della distanza focale, l’immagine si presenta reale, capovolta e rimpicciolita.


sabato 26 maggio 2012

Scatti di scienza: la bellezza di un'immagine

Vi presento alcuni lavori svolti da una mia ex alunna, adesso in 2 media, riguardo a :

~ Scatti di scienza: la bellezza di un'immagine ~

 questa ed altre immagini hanno partecipato e vinto al concorso citato.
Ecco la prima:
Complimenti!!!


Titolo della fotografia: “angeli in movimento”

Autore
Giulia Crecchi

Scuola: scuola secondaria di 1°grado ic “ F.Sacchetti” San Miniato Basso
Insegnante di riferimento: professoressa Barbara Finato

Ho scattato questa foto nel settembre 2008. Mi trovavo a Gardaland con la mia famiglia, quando abbiamo deciso di vedere lo spettacolo di pattinaggio sul ghiaccio.
Al pala ghiaccio le luci colorate si muovevano da una parte all’altra, in ogni direzione come i pattinatori.
Avevo la macchina fotografica, così ho deciso di scattare alcune foto, non ero molto esperta, come non lo sono ora, così scattavo ogni volta che i pattinatori mi passavano davanti.
Quest’anno poi, riguardando tutte le foto del computer, ho ritrovato quest’immagine. Mi rendo conto di aver scattato la foto inconsciamente, utilizzando i tempi di posa lunghi, che non creano un’immagine ferma, la figure “trascinate” che lasciano una scia ed è questo che dà un senso di movimento. La foto mi fa pensare ai quadri futuristi che ho visto sul mio libro d’arte.
I dipinti di Boccioni e Balla, questi 2 artisti che nelle loro opere hanno rappresentato soggetti in movimento ( ballerine, nuotatrici, corridori ) alla ricerca del dinamismo, cioè di figure che non appaiono mai ferme, un po’ come i pattinatori nella mia foto.


Dati tecnici della fotografia
foto scattata il 29 agosto 2008 al palaghiaccio di “Garadaland” con una macchina fotografica OLYMPUS FE-210
 

sabato 19 maggio 2012

Francesco Profumo sui fatti di Brindisi

Il Ministro dell'istruzione Francesco Profumo, a seguito dell'esplosione di tre ordigni presso la scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, ha scritto una lettera indirizzata alle studentesse e agli studenti della scuola italiana.
Ecco il testo della lettera:
Care ragazze e ragazzi,
vi scrivo come Ministro, come padre ma soprattutto come italiano a voi che rappresentate il futuro del nostro Paese. Oggi siete stati selvaggiamente colpiti, per la prima volta nella nostra pur travagliata storia unitaria e repubblicana, davanti ad un edificio pubblico nel quale vi stavate recando sicuri di essere protetti, per imparare a diventare cittadini. Capisco dunque che dentro ciascuno di voi e tra i vostri amici e compagni di classe possa nascere, assieme al dolore per la morte assurda della vostra compagna, un sentimento di sgomento per essere stati aggrediti lì dove non doveva succedere. Il vostro sgomento è quello di tutti. Colpire da vigliacchi una scuola è infatti colpire l’Italia intera, perché lì si forma il suo futuro. Dovete credermi, sento profondamente questa responsabilità e con me tutto il Governo e l’Italia intera. Faremo di tutto perché una cosa del genere non succeda mai più, affinché voi entrando nella vostra scuola pensiate solo ai compiti e allo studio, alle amicizie e allo sport.
Immagino vi siano dentro di voi sentimenti come dolore e rabbia: non abbiate paura di averli. Oggi sono naturali. Solo vi dico e vi chiedo di non cedere ad essi, pensando di essere soli. Non lo siete. Siete invece la parte più importante di una grande comunità sulla quale potete contare, a partire dai vostri insegnanti e dal personale che lavora nella scuola. Sulla forza e sulla saldezza di questa comunità che ha in voi il suo futuro potrete fare affidamento affinché domani questi sentimenti possano lasciare il posto alla speranza e alla fiducia. Speranza che il Paese nel quale vivete diventi sempre più a vostra misura e sempre meno ceda spazio a illegalità e violenza.
Noi sapremo unirci: voi potete contare su di noi. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni lavorerò ad iniziative in questo senso. Vi dimostreremo che i terribili fatti di oggi sono un segno di debolezza e non di forza di chi li ha compiuti. Vedrete che non sarete lasciati soli.
A presto
Francesco Profumo