martedì 23 ottobre 2012
mercoledì 26 settembre 2012
Area dedicata alle prove nazionali Invalsi.
Vi presento la nuova area dedicata alle prove nazionali Invalsi, ad opera di Palestra Invalsi De Agostini.
Le pagine contengono materiali e strumenti per allenare i vostri alunni; l'accesso ai contenuti è riservato agli insegnanti che hanno scelto i quaderni di lavoro Palestra Invalsi De Agostini.
Quest'area, costantemente aggiornata, propone:
Le pagine contengono materiali e strumenti per allenare i vostri alunni; l'accesso ai contenuti è riservato agli insegnanti che hanno scelto i quaderni di lavoro Palestra Invalsi De Agostini.
Quest'area, costantemente aggiornata, propone:
- informazioni generali sull’origine e le caratteristiche dei test nazionali, a cura della prof.ssa Gilberti (accesso libero);
- dalla rete: indicazioni riguardanti le varie sezioni del sito istituzionale Invalsi e su altri eventuali siti di interesse sull’argomento;
- per allenarsi: una batteria di esercizi per ciascuna classe e materia raggruppati secondo i vari ambiti tematici, per esercitare e verificare le competenze previste dalle prove;
- le prove ufficiali del 2011 e 2012 da eseguire in modalità interattiva, direttamente on-line o scaricandole sul proprio hard disk;
- le soluzioni delle prove ministeriali erogate nel 2011 e nel 2012.
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didattica Invalsi
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lunedì 10 settembre 2012
Scuola: arriva il diario dell'intercultura
"M.H.E Migrare Humanum Est", il diario realizzato dal Centro Nord-Sud, in collaborazione con Geofor SpA, sarà distribuito gratuitamente il primo giorno di scuola in 9 scuole medie della provincia di Pisa.
È stato presentato "M.H.E Migrare Humanum Est", il diario interculturale 2012-2013 realizzato dall'Istituzione Centro Nord-Sud, in collaborazione con Geofor SpA che avvicina gli studenti pisani al mondo dell'intercultura. Il diario sarà distribuito gratuitamente il prossimo 12 settembre, in nove scuole medie della provincia: ideato per riflettere sulla presenza di immigrati, per capire le ragioni della migrazione e la nostra società, cercando anche di sensibilizzare sui temi ambientali.
Le scuole medie della provincia che hanno aderito al progetto sono: Fucini di Pisa, Leopardi di Vecchiano, Pacinotti, Curtatone e Montanara, Gandhi di Pontedera, Sacchetti di San Miniato, Banti di Santa Croce, Donegani di Montecatini Val di Cecina, Jacopo da Volterra. Il Diario è stato presentato dall'assessore alla cultura e presidente del Nord-Sud Silvia Pagnin, insieme al Presidente di Geofor SpA Paolo Marconcini, agli assessori alla politiche scolastiche dei comuni di Pontedera e Vecchiano e ai dirigenti e insegnanti delle scuole conivolte.
"In tempi di crisi e di difficoltà economiche - spiega l'assessora Pagnin - anche un piccolo gesto può essere d'aiuto. Il diario scolastico interculturale è stato elaborato dopo la positiva esperienza dell'anno scorso in 5 scuole medie, così ritorna la nuova edizione. Il Diario raggiungerà 1500 persone tra alunni e insegnanti. Oltre le funzioni scolastiche avrà anche quelle di sussidio per l'educazione interculturale. Attraverso le foto delle attività di cooperazione, i proverbi di varie tradizioni, personaggi famosi, storia e la geografia e divertenti giochi a test, MHE vuol aiutare i ragazzi a capire un mondo che sta cambiando nel quale si incontrano sempre più spesso parole come intercultura, multicultura, integrazione".
Le scuole medie della provincia che hanno aderito al progetto sono: Fucini di Pisa, Leopardi di Vecchiano, Pacinotti, Curtatone e Montanara, Gandhi di Pontedera, Sacchetti di San Miniato, Banti di Santa Croce, Donegani di Montecatini Val di Cecina, Jacopo da Volterra. Il Diario è stato presentato dall'assessore alla cultura e presidente del Nord-Sud Silvia Pagnin, insieme al Presidente di Geofor SpA Paolo Marconcini, agli assessori alla politiche scolastiche dei comuni di Pontedera e Vecchiano e ai dirigenti e insegnanti delle scuole conivolte.
"In tempi di crisi e di difficoltà economiche - spiega l'assessora Pagnin - anche un piccolo gesto può essere d'aiuto. Il diario scolastico interculturale è stato elaborato dopo la positiva esperienza dell'anno scorso in 5 scuole medie, così ritorna la nuova edizione. Il Diario raggiungerà 1500 persone tra alunni e insegnanti. Oltre le funzioni scolastiche avrà anche quelle di sussidio per l'educazione interculturale. Attraverso le foto delle attività di cooperazione, i proverbi di varie tradizioni, personaggi famosi, storia e la geografia e divertenti giochi a test, MHE vuol aiutare i ragazzi a capire un mondo che sta cambiando nel quale si incontrano sempre più spesso parole come intercultura, multicultura, integrazione".
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venerdì 7 settembre 2012
Nuove regole del Garante della Privacy nelle scuole
Mancano pochi giorni all'apertura delle scuole e il Garante per la protezione dei dati personali ritiene utile fornire a professori, genitori e studenti, sulla base dei provvedimenti adottati e dei pareri resi, alcune indicazioni generali in materia di tutela della privacy.
Temi in classe
Non lede la privacy l'insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale. Sta invece nella sensibilità dell'insegnante, nel momento in cui gli elaborati vengono letti in classe, trovare l'equilibrio tra esigenze didattiche e tutela della riservatezza, specialmente se si tratta di argomenti delicati.
Cellulari e tablet
L'uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come regolamentare o se vietare del tutto l'uso dei cellulari. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. E' bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati. Stesse cautele vanno previste per l'uso dei tablet, se usati a fini di registrazione e non soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi on line.
Recite e gite scolastiche
Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini in questi casi sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale. Nel caso si intendesse pubblicarle o diffonderle in rete, anche sui social network, è necessario ottenere il consenso delle persone presenti nei video o nelle foto.
Retta e servizio mensa
É illecito pubblicare sul sito della scuola il nome e cognome degli studenti i cui genitori sono in ritardo nel pagamento della retta o del servizio mensa. Lo stesso vale per gli studenti che usufruiscono gratuitamente del servizio mensa in quanto appartenenti a famiglie con reddito minimo o a fasce deboli. Gli avvisi messi on line devono avere carattere generale, mentre alle singole persone ci si deve rivolgere con comunicazioni di carattere individuale. A salvaguardia della trasparenza sulla gestione delle risorse scolastiche, restano ferme le regole sull'accesso ai documenti amministrativi da parte delle persone interessate.
Telecamere
Si possono in generale installare telecamere all'interno degli istituti scolastici, ma devono funzionare solo negli orari di chiusura degli istituti e la loro presenza deve essere segnalata con cartelli. Se le riprese riguardano l'esterno della scuola, l'angolo visuale delle telecamere deve essere opportunamente delimitato. Le immagini registrare devono essere cancellate in generale dopo 24 ore.
Inserimento professionale
Al fine di agevolare l'orientamento, la formazione e l'inserimento professionale le scuole, su richiesta degli studenti, possono comunicare e diffondere alle aziende private e alle pubbliche amministrazioni i dati personali dei ragazzi.
Questionari per attività di ricerca
L'attività di ricerca con la raccolta di informazioni personali tramite questionari da sottoporre agli studenti è consentita solo se ragazzi e genitori sono stati prima informati sugli scopi delle ricerca, le modalità del trattamento e le misure di sicurezza adottate. Gli studenti e i genitori devono essere lasciati liberi di non aderire all'iniziativa.
Iscrizione e registri on line, pagella elettronica
In attesa di poter esprimere il previsto parere sui provvedimenti attuativi del Ministero dell'istruzione riguardo all'iscrizione on line degli studenti, all'adozione dei registri on line e alla consultazione della pagella via web, il Garante auspica l'adozione di adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati.
Voti, scrutini, esami di Stato
I voti dei compiti in classe e delle interrogazioni, gli esiti degli scrutini o degli esami di Stato sono pubblici. Le informazioni sul rendimento scolastico sono soggette ad un regime di trasparenza e il regime della loro conoscibilità è stabilito dal Ministero dell'istruzione. E' necessario però, nel pubblicare voti degli scrutini e degli esami nei tabelloni, che l'istituto eviti di fornire, anche indirettamente, informazioni sulle condizioni di salute degli studenti: il riferimento alle "prove differenziate" sostenute dagli studenti portatori di handicap, ad esempio, non va inserito nei tabelloni, ma deve essere indicato solamente nell'attestazione da rilasciare allo studente.
Trattamento dei dati personali
Le scuole devono rendere noto alle famiglie e ai ragazzi, attraverso un'adeguata informativa, quali dati raccolgono e come li utilizzano. Spesso le scuole utilizzano nella loro attività quotidiana dati delicati - come quelli riguardanti le origini etniche, le convinzioni religiose, lo stato di salute - anche per fornire semplici servizi, come ad esempio la mensa. E' bene ricordare che nel trattare queste categorie di informazioni gli istituti scolastici devono porre estrema cautela, in conformità al regolamento sui dati sensibili adottato dal Ministero dell'istruzione. Famiglie e studenti hanno diritto di conoscere quali informazioni sono trattate dall'istituto scolastico, farle rettificare se inesatte, incomplete o non aggiornate.
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Garante della Privacy
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mercoledì 5 settembre 2012
Lunedì 8 ottobre 2012 Dislessia, il vero problema?
Lunedì 8 ottobre 2012 Dislessia, il vero problema? E' informare chi non ce l'ha! Rivolta a chi? Se sei un genitore/insegnate/dirigente Proponi nella Tua Scuola e/o Associazione di organizzare un'1ora, 1 lezione, 1 giorno dal tema: "Informiano sulla Dislessia" I° Giornata Nazionale per il giorno di lunedì 8 Ottobre 2012 (a due anni dall'uscita della Legge 170). Come fare? Invia una mail a segreteriasenpa@yahoo.it con oggetto "giornata dislessia"
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sabato 18 agosto 2012
giovedì 2 agosto 2012
Il Divertinglese - Go Fish!
Il Divertinglese - Go Fish!
Scuola primaria,Scuola secondaria di I grado
Il gioco che realizzeremo oggi è a tema acquatico, ma, per costruirlo, non avremo bisogno di acqua!
- cartone ondulato
- nastro adesivo
- fili di lana
- graffette
- cucchiai di legno
- forbici
- tempere
Disegna sul cartone tanti pesciolini, colorali con le tempere e ritagliali con l’aiuto di un adulto. Forma tanti piccoli anellini di lana girando il filo attorno a due dita e poi attacca un anellino al centro di ogni pesciolino con un po’ di nastro adesivo. Ora prepara la canna da pesca. Basterà legare un filo di lana a una delle estremità di un cucchiaio di legno e fissarlo con un po’ di nastro adesivo. All’altra estremità del filo, invece, attacca una graffetta facendo un piccolo nodino. Infine apri la parte esterna della graffetta facendola diventare curva come un amo da pesca. Ora appoggia i pesciolini su un tappeto o su un vecchio foulard: sarà il vostro laghetto e...che la pesca abbia inizio!
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lunedì 16 luglio 2012
L'Importanza dell'ICT nella didattica quotidiana
Gli studenti di oggi sono “nativi digitali”: venuti al mondo insieme alle Nuove Tecnologie e cresciuti a base di dieta mediale. La scuola che li educa, cercando di amplificare le potenzialità insite in ognuno, lamenta invece un forte ritardo nell’utilizzo di tecnologie e supporti didattici multimediali.
Il digital divide, il divario tra chi ha accesso effettivo alle nuove tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso, risulta purtroppo molto robusto anche in ambito scolastico, rivelando una preoccupante disparità tra le attuali modalità di insegnamento e quelle di apprendimento.
L’effetto più evidente di questa situazione è che i tradizionali sistemi pedagogici risultano sempre più incapaci di attrarre giovani abituati a guardare ben oltre il libro di testo, affascinati da ciò che consente loro di entrare in comunicazione diretta con le tematiche.
Il clima che si deve, quindi, instaurare all’interno della scuola italiana, e del quale si iniziano a vedere i primi virtuosi esempi, è quello di cambiamento e ripensamento dell’intera azione didattica.
La didattica digitale si offre ai docenti come strategia di insegnamento attivo, capace di valorizzare la partecipazione del discente e di metterlo alla prova in un ambiente più “reale”, in un connubio di sapere e saper fare, da sempre poco sperimentato all’interno della scuola “cattedratica”.
L’educazione che utilizza le nuove tecnologie, miscelandole con i metodi canonici, dota docenti e studenti di strumenti che possono portare a una vera innovazione, necessaria allo sviluppo sociale e tecnologico di questo XXI secolo.
Le ICT offrono strumenti di lavoro, di condivisione e cooperazione, consentendo ai docenti di “erogare educazione” in modo integrato e potenziando anche le competenze necessarie all’apprendimento indipendente.
Il mondo sta cambiando e anche la scuola deve necessariamente adeguarsi, lasciarli contagiare, raggiungendo un livello di e-maturity superiore a quello dei suoi fruitori.
Da anni il MIUR sostiene progetti per l’introduzione delle tecnologie in classe e la loro integrazione con le risorse tradizionali (il piano nazionale di diffusione delle Lavagne Interattive Multimediali - LIM -, il progetto Cl@ssi 2.0, il percorso iTEC…). Gli obiettivi sono quelli di diffondere conoscenza sui nuovi modelli di apprendimento e formazione, di dotare la scuola di linee guida per l’inserimento, alla base della metodologia didattica, delle nuove tecnologie, nonché di vincere la diffusa resistenza al loro uso, promuovendo l’interattività tra docenti e studenti e tra studenti stessi.
Contenuti digitali, learning objetcs, serious game, alternate reality game, piattaforme digitali di condivisione, pratiche di edutainment devono diventare strumenti di un’esperienza sistematica e non episodica della didattica italiana, una sua condizione essenziale.
Lungi dall’averne timore, l’educazione digitale continua rappresenta oggi, quindi, il sistema più efficace per rendere gli studenti cittadini attivi, critici e consapevoli, oltre che soggetti più competitivi, in una società che fa dell’informazione e della conoscenza i propri pilastri fondanti.
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